AGGIORNAMENTO
per membri e collaboratori della UCG,aIA in Italia e nel mondo
la risposta alla nostra iniziativa di pubblicare La Buona Notizia e I Difensori della Fede sta continuando ad essere positiva oltre ogni aspettativa.
Desideriamo ringraziare di cuore tutti coloro che ci hanno scritto lettere di incoraggiamento o che, con le loro offerte volontarie, stanno rendendo possibile la continuazione di quest'opera di Dio.
Quest'opera non riceve alcun sostegno dallo Stato e, come ricorderete, tutte le nostre pubblicazioni non sono in vendita e vengono inviate gratuitamente a chiunque ne fa richiesta, perché Gesù Cristo ha comandato che la Parola di Dio non deve essere messa in vendita (Matteo 10:8; 21:12-13). Le offerte volontarie dei nostri lettori hanno perciò un doppio valore perché sono date volontariamente e con una motivazione pura; nessuno potrà mai dire che vengono date per ottenere esenzioni fiscali o per "comprare indulgenze" da Dio. Le loro offerte sono pure perché vengono date per aiutare il prossimo - rendendo possibile che la Verità Divina risplenda gratuitamente come un faro di luce gioiosa nel buio spirituale che avvolge questo mondo.
Non per noi stessi, quindi. Colui che può salvare l'umanità è Gesù Cristo, ma Dio ci chiama a cooperare nella Sua opera salvifica. Infatti, le Scritture dicono che gli esseri umani sono salvati mediante la diffusione dell'Evangelo di Cristo (1Corinzi 15:1; Giacomo 1:21)... e che «chi converte un peccatore dall'errore della sua via, salverà l'anima di lui e coprirà moltitudine di peccati» (Giacomo 5:20). Dio apprezza la nostra fede solo se essa è resa compiuta attraverso opere buone, azioni concrete, come il dare un'offerta secondo le proprie possibilità. Infatti, il sostenere periodicamente la diffusione della Parola di Dio in un mondo che troppo spesso la disconosce o la dimentica per cose effimere, è un ricercare innanzi tutto il «regno di Dio e la giustizia» di cui ha parlato Gesù (Matteo 6:19-21; 31-33).
Una signora, nell'inviarci la sua offerta, si è scusata per non aver potuto mandare di più. Ma Dio ha apprezzato lo stesso quel gesto, perché Egli guarda il nostro cuore. Ogni nostra offerta volontaria, anche la più piccola, contribuisce quindi sia a confermare la nostra fede nell'opera salvifica di Gesù Cristo sia a convertire il nostro prossimo, perché «la fede - scrive l'apostolo Paolo - viene dall'udire e l'udire si ha per mezzo della Parola di Cristo»(Romani 10:17). La verità continuerà ad essere diffusa gratuitamente grazie all'aiuto di quei nostri lettori che riconoscono quanto sia importante che, prima del ritorno glorioso di Gesù, «questo evangelo del regno» sia «predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti»(Matteo 24:14). Questo è un grande miracolo della fede in Cristo.
Carmelo Anastasi
Coordinatore nazionale
Prospettive Spirituali
di David Hulme, Presidente
Cari fratelli,
Non sembra vero che la festa di Pentecoste sia vicinissima. Fin dalla Pasqua di Cristo e i giorni dei Pani Azzimi abbiamo avuto modo di riesaminare le nostre azioni e motivazioni con maggiore profondità rispetto al passato, per vedere se siamo nella fede più forti o più deboli di prima (II Corinti 13:5). Questo non per pensare troppo a noi stessi, ma perché abbiamo tutti bisogno di un check-up spirituale periodicamente.
La Pentecoste celebra la discesa dello Spirito Santo e l'inizio della Chiesa di Dio. Lo Spirito Santo rinnova la nostra mente anche attraverso la nostra volont½ di analizzare quei peccati che sono nascosti in noi e degli atteggiamenti che li sostengono. Il problema Ë che troppo spesso non conosciamo i nostri peccati. Alcuni anni fa, un articolo sul "Sunday Times" di Londra parlava della nostra incapacità di vederci come ci vedono gli altri. L' articolo era nella sezione a colori della rivista, ed era accompagnato dall' illustrazioni raffiguranti un uomo in varie circostanze della vita. La prima era come un uomo vedeva se stesso: un uomo elegante, affascinante ed amichevole. Accanto vi era il disegno di come lo vedeva sua moglie: una versione idealizzata dell' uomo che ha sposato. Una terza illustrazione mostrava come lo vedevano i suoi impiegati: un uomo scorbutico e difficile. Infine, l' ultima illustrazione mostrava l' uomo nella realt½: un uomo con pochi capelli, in sovrappeso e di mezza et½.
Quando abbiamo a che fare col peccato e con le nostre mancanze, raramente ci vediamo come ci vedono gli altri. Alle volte nemmeno i nostri amici migliori riescono a vederci con obiettivit½. Ognuno di noi ha un'immagine interna di sé che, per vanità, crediamo sia percepita dagli altri. La Bibbia ci insegna che l'immagine alla quale dobbiamo conformarci è un'altra, il carattere di Gesù Cristo che portò a termine l'opera affidatagli dal padre, indipendentemente dal costo ( Romani 8:29 ).
In quello che Ë probabilmente il Salmo più antico, ci viene ricordata la persistenza di un certo tipo di peccato (Salmi 90:8). Senza rendersene conto, i figli di Israele peccarono contro Dio con il loro mormorio di voler tornare in Egitto. Così anche noi. Alle radici delle nostre azioni peccaminose spesso vi sono motivazioni che non riusciamo a discernere; ci sono peccati dei quali siamo inconsapevoli. Sono, in un certo senso, errori o peccati segreti. Per questo egli ha chiesto a Dio «Purificami dai miei peccati occulti» (Salmi 19:12 ). Re Davide era ben consapevole dei suoi peccati, alcuni dei quali erano molto gravi. Ma sapeva anche di avere peccati di cui egli era totalmente inconsapevole.
I migliori uomini hanno ragione nel sospettare di essere colpevoli di molti peccati nascosti al loro intelletto ed hanno quindi ragione nel pregare Dio di purificarli dalla colpa e di non considerarli colpevoli in quanto anche i peccati di infermit½ ed inavvertenza sarebbero la nostra rovina se Dio li considerasse per quello che sono. Resta per il fatto che, anche se nascosti, i nostri peccati ci impediscono di avere comunione con Dio.
Ma quando questi peccati vengono perdonati, noi ne veniamo purificati. La famosa frase di Robert Burns: "Ah, se avessimo il potere di vedere noi stessi come ci vedono gli altri!" ci ricorda della difficolt½ che noi, come esseri umani, affrontiamo nella vita quotidiana, nel vederci per quello che siamo realmente. Certo, la verit½ fa male, e va molto più a fondo, in quanto Colui col quale abbiamo a che fare, Dio, vede tutto e conosce tutto. Noi siamo responsabili nei Suoi confronti, Egli conosce ogni nostra azione ed ogni nostra motivazione.
La risposta di Davide a questo dilemma umano fu quello di invocare l'aiuto di Dio per essere purificato anche dai suoi peccati nascosti. Egli ebbe bisogno di rendersene consapevole, di pentirsene e di esserne perdonato. Ci sono delle eco di questo processo nella vita del persecuotre Saulo che poi diventa apostolo Paolo.
Nel descrivere a Timoteo i giorni che precedettero la sua conversione, Paolo scrisse di essere stato «un bestemmiatore, un persecutore e uomo insolente» (I Timoteo 1:13). Naturalmente ignaro di esserlo. Le parole di Paolo sono molto interessanti provenendo da un uomo che afferma della sua vita precedente essere «senza colpa» per quanto riguarda «la giustizia che Ë nella legge» (Filippesi 3:6). Per Saulo persecutore dei cristiani, il peccato a lui nascosto era la sua insolenza. Poi qualcosa accadde per fargli rendere conto che le sue azioni e le sue motivazioni si opponevano a Dio e al Messia, anche se pensava di servire il Dio dei suoi padri.
Che scoperta dolorosa dev'essere stata per Saulo! Non c'è da meravigliarsi se ebbe bisogno di tempo e di un insegnamento speciale dopo la sua chiamata. L'ammissione di Paolo di essere stato «un uomo insolente» ci da l'opportunit½ di analizzare la trasformazione che la grazia di Dio produsse in lui.
Il termine greco per insolente Ë "hubristes". Le annotazioni marginali in alcune versioni della bibbia danno l'altra più accurata interpretazione di "violentemente arrogante". Di solito la violenza e l'arroganza non sono associati o accopiati. Ma senza dubbio essi contengono riflessi l'una dell'altra. L'arrogante usa violenza sulle sue vittime, mentre il violento mostra grande arroganza nei confronti dei suoi abusati. Saulo riuscÏ a combinare ambedue i peccati nel suo zelo di perseguitare la comunit½ cristiana. La sua arroganza lo accecÚ impedendogli di vedere che stava agendo contro quello stesso Dio ch'egli proclamava di servire.
La parola "hubristes" [insolente] ha un ulteriore significato nel vocabolario Enhanced Strong's lexicon: "uno che, spinto dall'orgoglio, usa un linguaggio dispregiativo verso gli altri, o si comporta in modo vergognoso nei confronti altrui". E' certamente una descrizione molto diversa dell'uomo che noi conosciamo come l'apostolo che serviva i Gentili. Come spieghiamo il cambiamento? Paolo diede la spiegazione a Timoteo (I Timoteo 1:13-14): fu l'intervento miracoloso di Cristo a convincere Paolo di quanto fosse lontano da Dio, anche nel suo fervore religioso.
Anche noi possiamo credere di servire Dio, mentre in realt½ siamo distanti da Lui quanto il violento ed arrogante Saulo. Grazie all'intervento di Dio, Paolo potè finalmente vedersi come lo vedeva Cristo; l'azione dello spirito di Dio nella mente di Paolo gli fece vedere il suo peccato nascosto: stava perseguitando Cristo stesso.
Fratelli, lo spirito di Dio rifugge le opere della carne, alcune delle quali sono dissolutezza, idolatria, invidia, calunnia, contenzione, divisioni, odio, ira e omicidio (Galati 5:20,21). D'altra parte il frutto dello Spirito Santo di Dio produce «gioia, amore, pace ..." e tanti altri beni desiderabili (Galati 5:22,23). Con questi attributi disponibili, l'antidoto contro la corruzione, l'isolazionismo, la calunnia, la violenza e l' arroganza Ë chiaro.
Dopo la lezione dei pani Azzimi e con l'avvicinarci alla Festa di Pentecoste questo 15 giugno 1997, non sarebbe opportuno chiedere a Dio di mostrarci quali altri nostri peccati nascosti abbiamo ancora? Se lo faremo, l'intera Chiesa di Dio Unita potrà solo beneficiarne ed essere sempre più pronta per il suo sposo, Gesù Cristo.
Progressi in altre regioni del mondo:
Dall'Africa occidentale:
di Peter Nathan, Consigliere
Questa Ë stata la mia 15ª visita a Lagos, Nigeria, e quindi la citt½ non mi sconvolge più, anche se puÚ sempre serbare qualche sorpresa. Le storie raccontate da Alan Tattersall ed altri su questa citt½ sono vere. Durante la mia prima visita, circa 20 anni fa, pensai sinceramente che non ne sarei uscito vivo.
La mia gratitudina va a tutti coloro che hanno pregato per il successo di questo viaggio. Quelle preghiere sono state sicuramente ascoltate, e sono state d'aiuto per il suo successo. Le persone coinvolte si sono congratulate per l'organizzazione. Il viaggio Ë stato molto eccitante, il divertimento Ë incominciato quando il nostro velivolo da Gatwich a Lagos Ë stato costretto a rientrare in aeroporto dopo due ore. Un guasto meccanico ha richiesto che un motore del Boeing 747 fosse spento; anche se l'aereo avesse potuto continuare a volare le restanti 4 ore per Lagos, non c'erano lÏ gli attrezzi per riparare il danno. E senza queste riparazioni, l'apparecchio non avrebbe potuto decollare da Lagos per tornare in Inghilterra, perciÚ, dopo 5 ore dal mio decollo da Gatwich, ero tornato di nuovo in Inghilterra.
Come conseguenza di tutto ciÚ sono partito Sabato invece che venerdÏ perdendo cosÏ uno studio biblico fissato a Lagos. Il volo del giorno dopo fu senza problemi, tranne per il maggior numero di persone sull'aereo che lo fece ritardare di un'ora. Questo ritardo costituÏ un importante fattore in quanto arrivai a Lagos dopo il tramonto, creando ulteriori difficolt½.
Le formalit½ all'aeroporto di Lagos andarono bene, niente a che fare con la mia prima visita, o anche con l'ultima del 1989. Fuori dall'aeroporto sono riuscito ad incontrare 3 uomini di Lagos che avevano pazientemente aspettato il mio arrivo. Abbiamo caricato il bagaglio nella macchina e ci siamo diretti verso l'hotel. Dopo 200 metri dall'aeroporto siamo stati sorpassati da una macchina della polizia che ci ha fatto fermare. Erano gli stessi uomini che avevano vigilato il nostro caricare la macchina 5 minuti prima.
Mister Ogundeje, il nostro autista, ha mostrato i suoi documenti all'ufficiale che gli ha chiesto di parlargli privatamente. Di tanto in tanto alcuni poliziotti venivano a fare domande agli altri uomini. Il risultato di questi incontri fu che si doveva pagare la polizia per permettere al viaggiatore di continuare. In questo caso la polizia voleva di più del denaro: volevano anche il mio passaporto. Un individuo che avesse accettato tale richieste si sarebbe trovato considerevolmente più povero, dovendo poi ricomprare il proprio passaporto. I membri erano determinati a non pagare alcunchÈ e chiesero di essere portati alla stazione di polizia. Dopo circa un'ora dal nostro fermo, siamo arrivati alla stazione di polizia sotto la scorta di un poliziotto armato di un fucile automatico.
Alla stazione di polizia siamo stati trattati con molta più cortesia dall'ufficiale di guardia. La nostra scorta scomparve nella notte per non riapparire più. Dopo una breve chiaccherata con l'ufficiale in carica, eravamo di nuovo in marcia verso il nostro hotel. Dopo circa un km siamo stati fermati da un'altra pattuglia della polizia. In questo caso l'autista riuscÏ ad affrontare la cosa con successo e senza ritardo. La sera seguente riuscii a condurre la Pasqua con gli otto fratelli in Lagos, e la mattina dopo uno dei membri mi accompagnÚ a prendere un volo per Owerri nella Nigeria orientale. Qui ci aspettavano un gruppo di tre persone dell'immigrazione che non aspettavano altro che uno straniero come me. Un'ora dopo, un po' più poveri, siamo riusciti a lasciare l'aeroporto e ad incontrare i fratelli che ci aspettavano. Quel pomeriggio lo abbiamo passato con i fratelli facendo anche degli incontri per chi desiderava battezzarsi.
Questa parte della Nigeria era conosciuta come Biafra durante la guerra civile che devastava la nazione tra il 1960 ed il 1970. Siccome perse la guerra, lo sviluppo di questa parte della nazione Ë stato molto lento, nonostante dia la maggior parte dei guadagni esteri della Nigeria grazie alle sue riserve di petrolio.
Abbiamo visitato il potenziale luogo per la festa, situato vicino ad un lago tranquillo. LÏ vicino c'Ë un ricordo di quella guerra: un magazzino, i cui muri sono ancora in piedi, ma il tetto Ë andato distrutto, Ë stato inglobato dalla foresta tropicale nell'arco degli ultimi 25 anni.
Quella sera abbiamo osservato la cena memorabile con una delle famiglie di Owerri. Era un pasto molto semplice, ma preparato diligentemente: consisteva di riso ed una salsa con piccoli pezzi di carne. Era tutto quanto poterono permettersi, tale Ë la povert½ di questi fratelli. Ma nonostante la povert½ la famiglia ospitava altri membri con i loro figli, in modo che queste persone potessero frequentare i servizi dei giorni santi. Durante il giorno santo abbiamo fatto portare un pranzo da due portate comprese le bevande per tutte le 25 persone presenti al costo di 100 dollari. Le opportunit½ di impiego sono scarse, ed il pagamento del salario puÚ essere sporadico per coloro che lavorano. Una caratteristica interessante dei fratelli nigeriani Ë il numero di anziani, il cui primo contatto con la Chiesa fu il programma radio "Il mondo di domani" dalla WNBS in Ibadam, Nigeria, all'inizio degli anni 60. A causa della guerra dovettero aspettare il 1972 per incontrare un ministro e chiedere il battesimo. Sono grati adesso per la velocit½ con la quale i loro bisogni spirituali vengono soddisfatti, e non vedono l'ora di assistere all'espandersi dell'opera tra la loro gente.
MercoledÏ siamo tornati a Lagos per uno studio biblico con 17 persone, che si Ë tenuto il giovedÏ pomeriggio. Venerdi eravano ancora per strada, alla volta di Benin City per il servizio del Sabato. Sulla strada abbiamo visitato ed esaminato un potenziale luogo per la festa vicino a Benin City. Abbiamo passato il pomeriggio a visitare alcuni membri in quella citt½. Il sabato mattina abbiamo avuto uno studio biblico ed il servizio che si Ë concluso alle 3 del pomeriggio in modo da poter tornare a Lagos prima di notte.
All'hotel siamo stati accolti da Urbain HazoumÈ, un anziano della repubblica del Benin, nazione confinante con la Nigeria. Con suo padre era venuto a Lagos per incontrarmi e portarmi a visitare i fratelli in Benin. Tre ore dopo avevamo incontrato suo zio, uno dei re tradizionali della Nigeria, e attraversato il confine col Benin. La mattina dopo ci siamo incontrati con i fratelli del Benin ed abbiamo risposto alle loro domande per due ore. Dopo di chË ci siamo incamminati verso il Ghana passando attraverso il Togo ed incontrando membri e persone interessate durante la strada.
Siamo arrivati ad Accra, la capitale del Ghana, in tempo per l'ultimo giorno dei Pani Azzimi. Piogge torrenziali hanno rallentato il trasporto durante il mattino. Accra ha una atmosfera diversa da Lagos ed Ë un posto molto più tranquillo. Dopo un giorno entusiasmante con i fratelli, siamo riusciti a visitare altre persone che non fanno parte delle nostre congregazioni. Urbain Ë tornato in Benin martedi mattina, visitando i fratelli sulla strada mentre io ho potuto visitare altre persone ad Accra e prendermi cura di altri bisogni.
Dal Canada:
di Antony Wasilkof e
Gary E. Antion, Consigliere
Nel 1997 stiamo ottenendo molti successi sia fisici che spirituali. Le benedizioni di Dio non sono sempre misurabili in quantit½ fisiche ma nella intangibile qualit½ della vita.
Dal 1996 ad oggi abbiamo realizzato moltissimo in Canada: abbiamo selezionato e costituito il Consiglio Nazionale, composto di diciannove membri. Nell'arco del 1996 il Consiglio si è riunito tre volte per migliorare lo Statuto, per registrare svariati documenti, approvare i luoghi della festa, stabilire strategie per la diffusione del Vangelo e per salvaguardare tutte le attivit½ della Chiesa in Canada.
Siamo stati particolarmente entusiasti per la crescita degli abbonati; Ë cresciuta di più del 300% nel 1996 soltanto. Abbiamo messo delle pubblicit½ in alcuni giornali a Calgary ed Edmont, Alberta; Fredericton e San John, New Brunswick; Ottawa e Toronto, Ontario; Vancouver, British Columbia, Winnipeg, Manitoba. Come risultato di queste ed altre campagne pubblicitarie abbiamo avuto cento nuovi abbonati nell'ultimo trimestre del 1996.
Ecco altre ragioni del nostro entusiasmo:
La rivista La Buona Notizia, la nostra pubblicazione
di bandiera, continua a mantenere la sua qualit½ sia nei contenuti che nella veste
grafica, così come il nostro principale sforzo di predicare il vangelo e nutrire
il gregge. La pubblicazione "New Beginnings e New Beginnings-Canada"
ha fornito notizie di varie congregazioni oltre ad articoli incoraggianti e tempestivi.
Inoltre abbiamo spedito centinaia di sermoni in cassetta e videocassette per rinforzare
coloro che non possono frequentare i servizi. C'Ë ancora molto da fare per adempiere alla missione di
Cristo di predicare il vangelo del Regno di Dio a questo mondo ( Matteo 24:14; 28:18-20).
Questa Ë un'opera di fede, e abbiamo fiducia che Dio la faccia sentire nei cuori
di coloro che ha chiamato, per rendere disponibile questa preziosa verit½ della sua
Parola a coloro che lo desiderano. Cristo disse «gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date» ( Matteo 10:8 ). Questo Ë quanto vogliamo fare! Abbiamo recentemente traslocato in un ufficio più grande
per affrontare la crescita che stiamo vivendo. Il nostro indirizzo Ë 1243 Islington
Avenue, suite 600 Etobicoke, Ontario. Se siete nella zona passate a trovarci. Dal Tonga: di Tolu Ha' angana Saluti da Tonga. Dei cicloni hanno attraversato questa area
del Pacifico; uno, tre settimane fa, ha attraversato le isole Figi ed uno chiamato
Hyna ha attraversato le isole Tonga domenica notte, 16 marzo, verso le 21.
Ha causato molti danni alle case, e distrutto raccolti, alberi, e pali della luce
e del telefono. Le case dei fratelli sono state risparmiate e non c'Ë
dubbio che sono state protette da Dio. Anche la mia casa così come l'edificio
della Chiesa, sono salve. Grossi rami di alberi sono caduti su un fianco della mia
casa, evitando il tetto, e cadendo intorno la casa. Abbiamo potuto vedere la potente
mano di Dio in azione. I coltivatori possono avere abbastanza per affrontare i bisogni
di tutto il popolo, anche se ci puÚ essere penuria dovuta al fatto che gli alberi
hanno perso il 70% dei loro frutti. In particolare l'albero del pane, sembra che
copre dal 5 al 10% del fabbisogno di carboidrati della popolazione. Tutti i fratelli stanno bene e i servizi sono stati regolari.
E' un peccato che io non possa contattare l'ufficio in Nuova Zelanda via telefono
e posta elettronica direttamente da casa mia, a causa del guasto delle linee telefoniche.
I tecnici mi hanno detto che occorreranno settimane, o addirittura mesi, per ripararle. Il ciclone che ha devastato le isole Figi ha lasciato molti
senza casa, e in alcune zone ha provocato allagamenti e mietute 17 vittime. Il diacono
di quella zona, Dick Mar, ha detto che la sua casa Ë stata risparmiata. La signora
Rose Mar, sua moglie, soffre di una malattia molto dolorosa alle ossa che viene e
va. E' stata in questa condizione per molti anni, ed ha bisogno delle nostre preghiere. Con amore e salute a tutti. Dall'Europa dell'Est e dal Baltico: di Victor Kubik, Consigliere In questa regione del globo fino ad oggi sono stati tradotti
in russo 11 articoli dalla rivista La Buona Notizia. Inoltre abbiamo
doppiato in russo alcuni sermoni dall'inglese per i nostri fratelli estoni, finlandesi
e lituani. Alcune persone dall'Australia stanno chiedendo letteratura in russo: la
prima richiesta di abbonamento alla nostra rivista in Russia Ë provenuto da
Mosca. Dalla Russia: Prima della festa dei Tabernacoli del 1996, ci siamo messi
in contatto con la televisione di san Pietroburgo (la ex televisione di Leningrado)
e abbiamo mantenuto questi legami poichË la stazione televisiva potrebbe analizzare
il materiale della Chiesa per metterlo in onda in futuro. A San Pietroburgo abbiamo parlato con Sergei Golenski della
compagnia Russia Federal Internet che ha promesso di darci gratuitamente dello
spazio Web per un sito in lingua russa. Vorremmo pubblicare in questo sito le traduzioni
della nostra letteratura. Del materiale appropriato del sito ufficiale ww.ucg.org
e una lista di sermoni in russo disponibili in audiocassette verr½ messo nel sito
russo. I nostri articoli sono stati tradotti a San Pietroiburgo, Russia,
da Dmitrii Ganibalov e da Nadya Bodanski presso la Stanford University in California.
Il dottor Ivan Chornij, che ha tradotto precedentemente la letteratura della chiesa,
ci ha aiutato con le edizioni. Da ogni numero della rivista The Good News
abbiamo scelto 2- 4 articoli che pensiamo possano essere di maggior aiuto al nostro
pubblico. Fino ad oggi gli articoli sono stati inviati ai membri della nostra congregazione
in estonia, a Katri Sults in Finlandia, Henrikas Klovas in Lituania e ai sabbatari
nell' Ucraina occidentale. Per ora gli articoli sono formattati in modo rudimentale, ma
stiamo lavorando ad uno standard che possa essere applicato a tutti gli articoli.
Darlene Reddaway, che vive a San JosË, California, ha fatto molto per riprodurre
e spedire materiale tradotto agli interessati. Tina Englebart, moglie di Ozzye Englebart (pastore di molte
congregazione dell'Arkansas) parla fluentemente il russo ed ha iniziato ad essere
attivamente coinvolta con la riproduzione della letteratura e nell'invio tramite
posta. Dal'Estonia: Peter Shanton, pastore di alcune congregazioni in Inghilterra
e Scandinavia, ha lavorato con me per un gruppo di fratelli in Estonia. ogni qualvolta
che è andato a visitare la Scandinavia, Shanton Ë andato a far visita anche
a dei potenziali membri in Estonia. Sei di questi sono venuti in Inghilterra per
celebrare la Festa dei Tabernacoli 1996. I piani sono di avere una parte della festa in Estonia quest'
anno. C'Ë una nuova persona che frequenta e un paio che hanno chiesto di essere
battezzati e di poter parlare con un ministro di lingua russa. Tutti gli estoni parlano
russo, essendo stati parte della U.S.S.R. prima di ottenere l'indipendenza all'inizio
di questo decennio. Darlene Reddaway Ë in costante contatto con queste persone
e manda loro letteratura, audiocassette (principalmente di Bill Bradford e Brian
Orchard) e sta dando loro molto incoraggiamento. Dall'Ucraina: I nostri rapporti e le nostre amicizie con le persone dell'Europa
dell'Est sta costamtemente crescendo. Lo scorso aprile abbiamo rinnovato i nostri
contatti con i sabbatari dell'Ucraina occidentale. Abbiamo discusso vari modi di
distribuire letteratura alle persone che leggono solo russo e ucraino. I sabbatari
hanno avuto un nuovo inizio come lo abbiamo avuto noi e vogliono tradurre la letteratura
che la Chiesa di Dio Unita ha scritto e pubblicato. Dalla mia ultima visita di aprile i nostri fratelli di Garden
Grow e Red Lands, California, hanno donato dei fondi alla missione sabbataria di
Nazareth per comprare una stampante laser che useranno con una versione russa di
Microsoft Word per tradurre, stampare e distribuire letteratura. I sabbatari vivono in una nazione molto impoverita e diventata
ancor più povera con lo scoglimento dall'U.R.S.S. Molti dei nostri fratelli
in occidente si sono chiesti cosa fare per aiutarli fisicamente. Da luglio dello scorso anno siamo riusciti a mandare 50 tonnellate
di aiuti umanitari in tre containers, l'ultimo dei quali Ë arrivato a met½ febbraio.
Il carico era composto da grandi quantit½ di riso, farina, pasta, medicinali, antibiotici,
vestiti, macchine da cucire, occhiali da vista e molto altro. Il valore di questo
aiuto supera i 500.000 dollari. Siamo stati in grado di fare questo usando agenzie
governative e caritative. Il governo degli Stati Uniti ha pagato completamente il
trasporto, 27.000 dollari, usando un programma di aiuto per gli Esteri chiamato "Operazione
sostegno alla libert½". Uno dei più notati tra gli oggetti spediti sono state
9 sedie da dentista e l'equipaggiamento relativo che Ë stato inviato attraverso
il lavoro di Sue Johns, moglie di un dentista e un anziano della chiesa locale del
centro Pensilvania, Gill Jons. Le cure dentistiche nella zona dove vivono i sabbatari
Ë praticamente inesistente. La missione Nazareth si sta rimodellando in una
clinica per aiutare la sua gente ed altri della comunit½. Inoltre, Bibbie scritte a caratteri grandi in russo sono state
inviate dalla nostra congregazione di Boston. Le Bibbie stampate a caratteri grando
sono molto apprezzate, in quanto poche persone si possono permettere gli occhiali. Tajikistan: Un nuovo sviluppo Ë avvenuto in relazione ai nostri amici
nell'Ucraina Occidentale. I sabbatari sono perseguitati dai fondamentalisti musulmani
nel Tajikista, una nazione nel centro Asia confinate con l'Afghanistan. La situazione
sta peggiorando; da quando il Tajikistan ha ottenuto l'indipendenza, i musulmani
si stanno vendicando dei loro precedenti governanti. I russi ed altri vengono terrorizzati
ed uccisi. Non c'Ë futuro per i sabbatari nel Tajikistan: questi sono i pronipoti
di coloro che vi si insediarono ai tempi di Stalin prima della Seconda Guerra Mondiale. I sabbatari in Khust, Ucraina, stanno cercando di rilocare
250 ucraini dalla capitale del Tajikistan, Dushanbe. La situazione viene complicata
dalla guerra civile tra varie fazioni islamiche. Adesso anche l'Afghanistan Ë
stata coinvolta nel conflitto. I nostri amici in Ucraina mi hanno detto quanto sia stato provvidenziale
tutto l'aiuto proveniente dagli Stati Uniti in un momento in cui era cosÏ necessario.
Pur avendo loro stessi un disperato bisogno di aiuto, useranno una buona parte di
questo nostro aiuto per i profighi provenienti dal Tajikistan. E' una impresa per
loro trovare una sistemazione per tutte quelle persone tra le varie famiglie. Il
piano di rilocamento sarà attuato tra breve. Lituania: A met½ febbraio Enricas Klovas di Kaunas, in Lituania, ha deciso
di diventare un membro della Chiesa di Dio Unita. I fattori più importanti che
lo hanno motivato sono stati i sermoni in audiocassetta e la letteratura tradotta. Enricas Ë stato battezzato nel 1991 in Germania alla festa
dei Tabernacoli. L'anno scorso ha osservato la Pasqua da solo e adesso stiamo cercando
di ottenere per lui un visto per la Germania in modo che possa osservar la assieme
ad altri fratelli. Enricas parla tedesco, russo e lituano e ricever½ letteratura
in tedesco e russo in modo da poterla anche distribuire secondo i bisogni. Lavoriamo limitati dal tempo, dalla distanza, dai pochi fondi
e dalle barriere linguistiche, ma stiamo riuscendo lo stesso a predicare la Parola
di Dio. Continueremo ad informarvi sui progressi dell'opera di Dio nell'Europa dell'
Est e nel Baltico. Visione Dottrinale: di Rober Dick, Chairman La Conferenza Generale degli Anziani di Louisville
Ë ormai passata. Con un piano strategico ed una pianificazione
amministrativa per l'anno prossimo, abbiamo affrontato alcuni problemi critici. D'ora
in poi, dove concentreremo la nostra attenzione? Molte aree sono degne di un'attenzione
immediata, ma un'area importante su cui soffermarsi Ë la dottrina. Durante il
1997, il Consiglio degli Anziani dar½ una priorit½ molto più alta allo studio
dottrinale. Le dottrine sono state la ragione per cui la
Chiesa la dovuto rifondarsi e riorganizzarsi. Dio ci ha dato di comprendere le Sacre
Scritture quando ci ha chiamati, e la non disponibilit½ ad abbandonare o ritrattare
quanto avevamo creduto ha fatto sÏ che si formasse la Chiesa di Dio Unita, come
associazione internazionale. Durante i primi mesi, mentre il consiglio temporaneo
sviluppava la Costituzione e lo Statuto, una della questioni più discusse fu
se includere le dottrine fondamentali della Chiesa come parte della Costituzione;
si convenne che includerle sarebbe stato un modo per dimostrare il grande rispetto
che la nostra Chiesa ha verso i suoi insegnamenti f ondamentali. Non tutti sanno che le nostre dottrine fondamentali
provengono direttamente dalla bozza di dottrine essenziali redatta da Herbert W.
Armstrong per la Radio Church of God, che a sua volta divenne la base
dottrinale della Worldwide Church of God quando Armstrong era ancora vivo. Abbiamo
preso le nostre credenze fondamentali direttamente da quelle approvate da Herber
W. Armstrong per una ragione molto specifica. Una delle nostre convinzioni Ë
che, in ogni era della storia , Dio chiama alcune persone ad uscire da questo mondo
per renderle parte della Sua Chiesa (1 Pietro 2: 9; 1 Giov.3: 1). Crediamo che Dio estese quella chiamata anche
a noi, anche se ne eravamo totalmente indegni (2 Timoteo 1: 9). Crediamo che, nell'ambito
di quella chiamata, Dio ci ha accordato una più profonda comprensione della
Sua Via essendo stati noi umilmente disposti ad ubbidirlo. Crediamo che le dottrine
fondamentali rappresentino una comprensione della santa direzione che Dio d½ alla
Sua Chiesa. Fermatevi a considerare come la recente Pasqua
sia un chiaro esempio della differenza nella comprensione dottrinale che esiste tra
quelli che Dio ha chiamato e quelli che ancora non hanno la luce. La nostra societ½
ignora l'origine della Pasqua? No. ma il nostro mondo occidentale ignora il fatto
che le sue tradizioni - dalla celebrazione del sole alla caccia per uova di coniglio
- proviene dall'idolatria? No. Che cosa manca la mondo? La stessa cosa che
mancava quando Voi ed io conoscevamo tutti questi stessi fatti prima che Dio scelse
di chiamarci. Questo mondo, come noi prima della nostra chiamata, non puÚ vedere
che esiste una differenza (Deuteronomio 12: 29-31; Geremia 10: 2). Questo Ë
il punto! Nella maggioranza dei casi, la gente che si
professa religiosa, osserva con grande sincerit½ e tiene moltissimo a feste come
la Pasqua. Non Ë una questione di comprensione, ma di una trasformazione del
cuore per sentire la cose come le vede e le sente Dio(Romani 12:1-2). Dio ci dice
cosa prova nei confronti di queste pratiche, ma solo attraverso la Sua chiamata possiamo
provare quello che prova Lui. Quelli di noi che hanno sperimentato una trasformazione
nel proprio modo di vedere le cose, credono che Dio ci ha chiamati a quelle dottrine
che spiegano questo stile di vita. PerchË allora scartiamo con cosÏ tanta
facilit½ questi pilastri della nostra fede? E' questo il nostro punto di partenza
nell'affrontare le dottrine. Partendo da questa base, un altro aspetto della nostra cultura
ha contribuito a formare il nostro modo di affrontare le dottrine. Non abbiamo mai
avuto paura di imparare di più; alle volte degli osservatori esterni hanno notato
che non abbiamo temuto ad ammettere che non capivamo quanto avremmo dovuto o che
semplicemente eravamo nel torto. Posso soltanto dire che coloro che sono entrati
nella Chiesa negli ultimi 10 anni hanno perso gran parte della nostra tradizione:
una miscela di volontà nel restare fermi in ciò che crediamo insieme ad
uno spirito flessibile che accetta il cambiamento quando ci viene provato che siamo
nell' errore. Questi due attributi opposti, un attenersi tenacemente a ciò
che Dio ci ha dato e un'attitudine flessibile all'accettare nuova comprensione una
volta provata, sono parti intrinseche di chi siamo. Come possiamo mettere insieme
queste due qualità apparentemente opposte quando studiamo questioni dottrinali?
Questa è la nostra sfida attuale, una sfida accresciuta dalla recente esperienza.
La nostra recente esperienza dottrinale Ë stata influenzata dal tradimento di
coloro di cui ci fidavamo e dal conseguente sospetto che possa accadere di nuovo.
L'entità del tradimento ingrandisce la difficoltà; la fiducia è difficile
da ricostruire in un tale ambiente, ma, indipendentemente da quanto difficile possa
essere, Ë vitale che la fiducia venga ristabilita. Il nostro primo passo nel ristabilire questa fiducia Ë
stata l'adozione di una Costituzione nel mese di gennaio 1996. Sono stati fatti degli
accorgimenti per assicurare che in futuro nessun singolo, o piccolo gruppo di individui
potesse cambiare le dottrine all'interno della "Chiesa di Dio Unita,
Associazione Internazionale". E' impossibile cambiare le dottrine
nella Chiesa di Dio Unita a meno che non vi sia un consenso di almeno 3/4 dell'intero
Consiglio degli Anziani. In questo modo si ottiene un alto livello di accordo dottrinale.
E' stato nei nostri intenti costruire queste protezioni all' interno della Costituzione
ufficiale. La Costituzione garantisce alla Chiesa una protezione contro
i cambiamenti senza garanzia, ma come gestisce le questioni legittime e le sfide
al nostro credo? In altre parole, come possiamo rimanere la stessa Chiesa dalla mentalit½
aperta, come siamo stati nella nostra storia, senza divenire preda di false dottrine?
Parte della risposta viene dal processo del ripasso dottrinale stabilito dal Consiglio
degli Anziani durante la met½ dello scorso anno. Il Consiglio degli Anziani ha proposto un processo di ripasso
dottrinale, il quale occupÚ gran parte delle riunioni ministeriali regionali
dello scorso anno. Questo processo fu adottato in seguito da un gruppo di ministri,
ed Ë diventato la base di tutte le analisi dottrinali all'interno della Chiesa
di Dio Unita. Permettetemi di fare una piccola digressione per un attimo,
prima di tornare al processo dottrinale. Qualcosa di peculiare accadde tra la fine
del 1994 e l' inizio del 1995, quando la fiducia nella leadership della Chiesa venne
a mancare. Molti membri tornarono a studiare con uno zelo che non avevano da tempo,
o in alcuni casi, mai avuto prima. Si Ë notato che il materiale da studiare
era stato scritto per lo più da individui che nel passato fecero parte della
nostra affiliazione precedente. I loro scritti promuovevano una variet½ di opinioni
su molteplici questioni bibliche, dalle profezie all'osservanza dei giorni santi.
Ogni autore insegnava la dottrina cosÏ come la vedeva, incoraggiando i lettori
ad adottare la propria, personale visione. Mentre osservavo questo fenomeno, mi sono
posto questa domanda: se ero determinato a non permettere a pochi leader della mia
precedente associazione di allontanarmi dalla fede, perchË ero disposto ad andare
nell' altro estremo e permettere a pochi sconosciuti autori di stabilire al mio posto
delle nuove credenze? Entrambe le posizioni mi parvero infondate. Il libro dei Proverbi
ci offre un saggio consiglio, quando ci esorta ad essere cauti nel decidere se abbiamo
poche informazioni (Proverbi 18:13-17). Una posizione saggia potrebbe consistere
nel prendere tutta la gamma delle opinioni dottrinali su di una questione e vedere
come queste si contrappongano l'una all'altra. Questo Ë il motivo per cui la
Chiesa di Dio Unita ha dato vita ad un processo di ripasso dottrinale sulla base
del materiale fornito. Questo processo Ë stato voluto per assicurarci che tutte
le questioni dottrinali passino attraverso diversi stadi di valutazione ed analisi
(Proverbi 11: 14; 15: 22). La valutazione da parte di ricercatori e ministri di provata
esperienza Ë fatta a varie tappe (vedasi New Beginnings, vol. II, n.
15 per una descrizione del processo di analisi). Soltanto alla fine di questo processo,
il materiale viene esaminato dal Consiglio degli Anziani, e una volta approvato provvisoriamente
da questi, puÚ essere restituito ai Ministri per una ultima analisi. Fin dall'inizio
della Chiesa di Dio Unita moltissimo materiale inerente a diverse questioni, Ë
stato sottoposto al comitato dottrinale, sia dai membri della Chiesa, che da persone
non appartenenti. Tutto il materiale viene rispettosamente letto sulla base del merito. Una questione importante di questo processo, Ë che nessun
singolo, o gruppo di individui puÚ dettare all'intera Chiesa una posizione dottrinale,
indipendentemente da chi sono e chi rappresentano. Tutto questo come ci pone di fronte alle dottrine? Ci porta
letteralmente indietro, da dove abbiamo iniziato: a difendere la fede alla quale
Dio ci ha chiamati, seppure con una mente disponibile a cambiare quando viene provato
che siamo in torto. Ci dà una responsabilit½ nel riportare la fiducia attraverso
l'onest½ e l'integrit½, oltre a porci nella posizione di difendere ciò in cui
crediamo con maggiore abilit½ rispetto a quanta ne avevamo prima, grazie ad un gruppo
di individui di talento e dedicati a Dio che hanno provato la loro lealt½ al Signore. La mia speranza più sincera Ë che tutto ciÚ
aiuti a ristabilire la fiducia che ci deve essere nel Popolo di Dio, ed anche a dimostrare
che il Consiglio degli Anziani considera le dottrine con gran rispetto. E' una grande
sfida tenersi saldi a ciÚ che Dio ci ha dato (Apocalisse 3:11), mentre cresciamo
nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo (II
Pietro 3:13-18). FINE